Giornata Internazionale per la Conservazione dello Strato di Ozono
16 Settembre ...
Non possiamo mitigare il cambiamento climatico se non lo misuriamo
Osservazione della Terra
Quella che oggi viene chiamata “New Space Economy” (settore declinato all’acquisizione di dati satellitari per il monitoraggio ambientale) è destinata, in futuro, a coinvolgere sempre più istituzioni e imprese.
La EARTH OBSERVATION (Osservazione della Terra), infatti, da sempre utilizzata per applicazioni militari e governative, oggi più che mai, sta diventando uno strumento indispensabile per monitorare la salute del pianeta e studiare e misurare gli effetti del cambiamento climatico in corso. Strumenti dedicati a tali osservazioni permettono di tracciare delle vere e proprie “traiettorie di sviluppo futuro” con il preciso scopo di supportare logiche di investimento e di efficienza utili sia per il settore istituzionale sia per quello privato.
La piattaforma planethealthcheck.com attinge da queste tecnologie di monitoraggio satellitare e assieme a suoi big-data e informazioni si propone come strumento utile ed efficace capace di monitorare il cambiamento climatico con particolare riguardo allo scioglimento dei ghiacci, all’innalzamento del livello dei mari e alle risorse idriche, ma anche agli incendi, ai disboscamenti, fino ad osservare l’inquinamento causato dai rifiuti spaziali.
Comunicazione Aumentativa e Alternativa
La Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) è uno strumento fondamentale per supportare l’accessibilità nel comunicare e quindi la possibilità di partecipare soprattutto a chi presenta difficoltà cognitive o di apprendimento. Nata in ambito clinico e educativo, la CAA promuove l’inclusione facilitando la comprensione anche di contenuti complessi. Attraverso simboli, immagini e strumenti digitali consultati in autonomia o in relazione con altri, i contenuti diventano più chiari e immediati, favorendo un apprendimento semplice, efficace e inclusivo.
Nella nostra piattaforma la versione con i simboli della CAA è stata volutamente inserita nella “mappa interattiva” (homepage) e nelle sezioni “E se…”, “2000-2021” e “10 Regole” (barra laterale sinistra). Questo prezioso contenuto è stato fornito e realizzato grazie al supporto di ISAAC ITALY, istanza italiana dell’International Society for Augmentative and Alternative Communication, che si occupa della promozione e diffusione della CAA nel nostro Paese. L’uso di queste strategie con contenuti scientifici sul cambiamento climatico è un investimento che confidiamo contribuisca all’acquisizione diffusa di consapevolezza e assunzione di responsabilità, potenzialmente per tutti.



Certamente la diffusione delle malattie causate da vettori (principalmente zanzare, zecche e pulci) è influenzata dal clima e dai suoi cambiamenti. Tuttavia, la diffusione delle malattie trasmesse da vettori dipende anche da una varietà di altri fattori, come la posizione geografica, la distribuzione stagionale, il tipo di lavorazione del suolo, ma anche fattori politici, amministrativi, economici, sociali e culturali (ad esempio il livello di capacità/possibilità di una popolazione di accedere all’assistenza e cure sanitarie). I vettori e gli agenti patogeni di tutto il mondo hanno imparato ad adattarsi alle variazioni giornaliere e stagionali del clima e, in alcuni casi, queste variazioni hanno addirittura originato le condizioni più adatte per la loro riproduzione.
Per quanto sia vero che la diffusione delle malattie infettive dipende dalle variazioni del clima, è anche vero che la diffusione delle malattie infettive dipende dalle abitudini umane, infatti, i comportamenti degli uomini possono influenzare l’esposizione e quindi il contatto “vettore-uomo”.
È un dato di fatto: le zone ad alta densità di popolazione e le alte temperature favoriscono lo sviluppo di malattie trasmesse da vettori (ad esempio malaria, ixodes scapularis, lyme); diversi studi hanno rilevato che alcune particolari malattie trasmesse da vettori come la malaria, soprattutto in aree geografiche dove le temperature sono generalmente più alte, tendono ad aumentare più facilmente rispetto ad altre. Un esempio tipico è la zona del Sud America dove, infatti, la malaria è molto diffusa e le temperature sono elevate.
Altri risultati simili riguardano le aree geografiche del Nord America e dell’Europa: nel primo caso, le alte temperature favoriscono lo sviluppo di malattie trasmesse da vettori come Lyme (diffusa in Canada) e Ixodes scapularis mentre, a causa del tipico clima caldo e umido del Centro e Nord Europa, il virus Chikungunya è il più diffuso.
Sulla scia di quanto appena detto, sembrano necessari ulteriori studi e indagini, anche a lungo termine, per contribuire a quantificare con maggiore precisione le relazioni tra i vettori, i loro tassi di sviluppo e sopravvivenza, le variabili climatiche e le abitudini umane. Non è necessario (e sarebbe quasi impossibile) produrre modelli statistici di riferimento considerando la continua variabilità del clima, ma certamente una maggiore sorveglianza dei vettori e un monitoraggio continuo delle malattie trasmesse da vettori che colpiscono l’uomo sono necessari per affrontare e contrastare meglio questi problemi.
La salute del pianeta è anche la nostra: esplora planethealthcheck.com per scoprire come agire più concretamente per preservare questo fondamentale patrimonio.
È necessaria maggiore consapevolezza
sulla salute del nostro pianeta per
preservarlo per le generazioni future.
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Faremmo bene a prendercene cura.
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