Consumo e Produzione Responsabili
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Il secolo scorso è stato indubbiamente caratterizzato da un grande progresso economico e sociale, ma si sono sviluppate anche molte forme di degrado ambientale. È indiscutibile che i due motori più potenti dell’economia globale siano la produzione e il consumo, strettamente legati all’uso che l’uomo fa dell’ambiente naturale e delle sue risorse ma, purtroppo, questo “uso” si sta sempre più trasformando in “abuso”; se questa pericolosa tendenza non cambierà nel giro di pochi decenni, il nostro pianeta sarà soggetto a violenti impatti distruttivi, alcuni dei quali irreversibili.
Secondo i risultati delle indagini condotte dalle Nazioni Unite, circa un terzo di tutto il cibo prodotto ogni anno si deteriora a causa di cattive pratiche di trasporto e raccolta, oppure marcisce nei cassonetti dei rivenditori. In termini numerici il cibo sprecato supera i 1,3 miliardi di tonnellate, con un valore economico di quasi 1.000 miliardi di dollari ma, soprattutto, l’impatto di una produzione e di un consumo incontrollati inquina e danneggia gravemente l’ambiente e la biodiversità.
Numerosi Eventi e Giornate Mondiali sono organizzati da organizzazioni governative e non governative per informare le persone su questi temi e sensibilizzarle. L’obiettivo di queste iniziative è quello di educare il pubblico a preservare l’ambiente e a contribuire alla protezione del nostro pianeta. È nostra responsabilità adottare comportamenti più responsabili ed eco-compatibili e questo può essere fatto anche quando consumiamo beni di prima necessità. Naturalmente un grande contributo deriva dalle aziende che adottano procedure di produzione eco-compatibili. Poiché le risorse naturali sulla Terra sono limitate, dobbiamo tutti imparare a fare di più e meglio con meno.
Acquistare e utilizzare solo ciò che serve
Siate responsabili negli acquisti e ricordate che le risorse non sono infinite. Acquistare e utilizzare solo ciò di cui abbiamo necessariamente bisogno fa bene anche al nostro portafoglio…e ricordate: quando è possibile, riciclate!
Scegliere le energie rinnovabili: utilizzare l'energia pulita
A casa o in ufficio, scegliete energie rinnovabili o dispositivi energetici efficienti per l’illuminazione e il riscaldamento. Il cambiamento potrebbe essere costoso all’inizio, ma a lungo termine questo investimento porterà i suoi benefici, soprattutto dal punto di vista ambientale.
Sostenere l'uso di mezzi di trasporto ecologici
Alcuni locali pubblici e aziende offrono stand gratuiti per biciclette all’esterno dei loro edifici per incoraggiare le persone ad andare in bicicletta invece di prendere l’auto privata. Tuttavia, se l’auto è inevitabile, esortate le persone ad approfittare del car sharing o del trasporto pubblico per ridurre l’impatto sull’ambiente e risparmiare risorse, e durante il fine settimana godetevi un giro in bicicletta con tutta la famiglia.
Risparmiare carta e usare di più la posta elettronica
La carta viene ricavata dal legno attraverso vari processi produttivi che richiedono consumo di energia e produzione di CO2: preserviamo le nostre foreste, diminuiamo il più possibile il consumo di energia e l’emissione di anidride carbonica! Quindi: piuttosto che distribuire materiale cartaceo, volantini o ricevute, è meglio inviare informazioni in formato digitale via e-mail o attraverso le piattaforme dei social media; è anche più veloce, più economico e raggiunge più persone.
Invitare le persone a usare le proprie cose
Chiedere e invitare le persone a portare le proprie risorse a un evento è un ottimo esempio di come minimizzare i costi di consumo e ridurre l’impatto sull’ambiente. Nel caso in cui vi siano avanzi di cibo, potete portarli a casa nei vostri cestini per il pranzo.
Catene di approvvigionamento più responsabili
L’Unione Europea (UE) incoraggia le aziende europee che operano nei Paesi partner ad avere catene di approvvigionamento e pratiche commerciali responsabili. L’UE sta facendo del suo meglio per garantire che i percorsi di approvvigionamento all’interno delle catene globali del valore siano gestiti in modo sostenibile, per assicurare che le scelte dei consumatori europei non compromettano la protezione dell’ambiente. Questo esempio dovrebbe essere imitato dall’intera comunità mondiale.
Sostenere la transizione verde
È interessante notare che l’UE sostiene la transizione dei Paesi partner verso un’economia verde inclusiva che generi crescita economica e posti di lavoro dignitosi. È evidente la necessità di passare a un’economia più verde, e per raggiungere questo obiettivo è di fondamentale importanza diffondere la consapevolezza delle opportunità che le tecnologie innovative possono offrirci per ridurre il nostro impatto sul pianeta, risparmiando risorse e utilizzando risorse energetiche alternative e sostenibili; questa transizione ci aiuterà a preservare il nostro ambiente e a mitigare i cambiamenti climatici.
Migliore gestione dei rifiuti e delle sostanze chimiche
L’UE sostiene inoltre la sana gestione dei rifiuti e delle sostanze chimiche e gli sforzi dei nostri Paesi partner per l’attuazione dei relativi accordi ambientali multilaterali. Questo dovrebbe essere preso come esempio e l’intera comunità mondiale dovrebbe seguire questa strada.
Crescita economica vs. degrado ambientale
Aumentare l’efficienza delle risorse promuovendo stili di vita sostenibili: non può esistere uno sviluppo sostenibile senza un consumo e una produzione sostenibili. Nel nostro piccolo, adottando semplici accorgimenti nei nostri comportamenti quotidiani, possiamo abituarci più facilmente e senza particolari sforzi a pratiche benefiche per il nostro ambiente.
Educare le persone alle abitudini di consumo
Sostenere iniziative per educare le persone sull’importanza di adottare abitudini di consumo sostenibili dovrebbe essere l’obiettivo di ogni governo, compreso il sostegno a procedure di produzione innovative ed ecocompatibili.
Introdurre procedure di produzione sostenibili è auspicabile per preservare risorse che non sono infinite. Ad esempio, l’UE ha introdotto una politica di pesca sostenibile: l’UE si assicura che i Paesi partner rispettino le norme comunitarie per combattere la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN). Queste regole, valide nell’UE, garantiscono che solo i prodotti ittici convalidati come legali dallo Stato di bandiera o dal Paese esportatore competente possano essere importati o esportati dall’UE.
Regole simili per altre aree dovrebbero essere introdotte e adottate a livello internazionale e le Nazioni Unite possono svolgere un ruolo importante nell’instillare maggiore consapevolezza tra i Paesi e le persone, come stiamo cercando di fare con la nostra iniziativa.
